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Attraverso la danza, si può liberare la tensione e favorire l’espressione di sé e quindi il rilassamento. Nella nostra società, dove forse il lavoro intellettivo prevale su quello manuale, l’energia vitale viene spesso repressa; da qui deriva un bisogno generale di sfogo fisico, che spesso trova espressione nelle attività sportive aerobiche. L’esercizio fisico aiuta ad allentare la tensione e a diminuire la depressione. Danza e movimento sono un mezzo attivo, corporeo, espressivo e comunicativo attraverso cui l’accumulo di adrenalina può disperdersi e le eventuali aggressività o apatie possono essere trasformate in un atteggiamento socialmente accettabile. Apatia e depressione sono spesso sinonimi e il movimento ritmato del corpo, da soli o in compagnia, può favorire l’armonia tra mente, corpo e spirito. Il movimento ha il corpo, il tempo, lo spazio, e l’energia o la forza, come elementi base. La danza come movimento e’ la più semplice base della danzaterapia. Non ci sono motivi di tipo estetico ed essa viene intesa in termini psicologici, sociologici e storici. Sono i movimenti spontanei che rivelano la vera essenza di un sentimento. Si potrebbe cominciare a lavorare sulla coordinazione di alcune parti del corpo: acquisendo infatti una maggiore consapevolezza del proprio corpo, si riescono ad accettare le proprie imperfezioni e ad esercitare un miglior controllo su sé stessi.

Il principio della danzaterapia e’ che esiste una forte legame tra azione ed emozione. Il ruolo del terapista è quindi quello di osservare i suoi allievi aiutandoli ad autoanalizzarsi e a migliorare il loro rapporto tra la sfera fisica e quella psicoemotiva. La danza come rappresentazione e spettacolo è come lo sport: può avere effetti terapeutici che in realtà non costituiscono una vera terapia perché non hanno come obiettivo sistematico l’integrazione dell’esperienza conscia e inconscia. Le abilità tecniche della danza, la scioltezza dei movimenti e l’aspetto coreografico non sono lo scopo principale degli esercizi della danzaterapia. Nella danzaterapia le risposte di movimento che derivano dall’inconscio possono stimolare il richiamo associativo e quindi la riattivazione di fenomeni primari, in modo che certi sentimenti possano essere di nuovo sperimentati e comparire ad un livello della coscienza. Le persone possano intraprendere questo processo a livello non verbale tramite il movimento. Le improvvisazioni di esercizi di danza e le associazioni spontanee di movimento sono fondamentali per questa forma di terapia. E’ comunque l’allievo, e non l’operatore, colui che può creare il cambiamento, anche se e’ necessario che questi creda nelle capacità dell’utente. L’improvvisazione richiede spontaneità, cosa che molti gruppi trovano difficile. Il movimento può attivare dei sentimenti proprio come i sentimenti possono a loro volta attivare il movimento e riflettersi in esso.Prima che alcuni gruppi si sentano abbastanza sicuri per improvvisare e’ necessario un approccio cauto e graduale con attività accuratamente selezionate.Questo primo tipo di approccio viene effettuato ad occhi aperti e a coppie, in gruppo o con un oggetto.

Il secondo approccio coinvolge il gruppo in movimenti auto-iniziati che fanno scaturire sensazioni personali: si tratta ad esempio, di identificare un sintomo fisico e muoversi “come se…”. Questi movimenti avvengono spesso ad occhi chiusi e riguardano esclusivamente il processo interiore nel momento stesso in cui viene vissuto, spesso a livello di stato preconscio. In questo tipo di approccio i membri del gruppo si muovono in base a immagini che emergono spontaneamente da sé stessi, piuttosto che in base ai suggerimenti dell’operatore.Tutte queste esperienze preverbali possono essere condivise con altri ad un livello verbale, per cui le esperienze vengono trasformate dal vissuto in pensieri e parole (vengono cioè esternate agli altri).

Lo scopo della danzaterapia non e’ solo di evocare o di riflettere i sentimenti, ma e’ anche quello di stimolare a provare sensazioni nell’espressione del proprio corpo, aiutando così ad acquisire sempre più consapevolezza del proprio processo di cambiamento.

Tutte le sedute e i corsi sono seguiti contemporaneamente dall’operatore con il supporto di psicologi